Non solo grandi e costosi brand al Festival di Sanremo 2020

Non ci sono stati solo grandi nomi nei look di questo Festival di Sanremo. Non si è visto solo Gucci (con Achille Lauro), Dolce & Gabbana (con Diodato o Alketa) o Versace (con Elodie)…

…o Armani con Rula e Fiorello e Etro con Diletta Leotta.

questa edizione di Sanremo mi ha colpito anche e sopratutto per i brand meno conosciuti, emergenti e di nicchia che sono stati indossati sul palco.

Il primo fra tutti, che ha avuto un numero di visualizzazioni spaventoso sul mio profilo Instagram è l’abito indossato da Carlotta Mantovan, moglie di Fabrizio Frizzi, disegnato e realizzato da Celli Spose, un atelier alle porte di Roma. Abbiamo poi visto Sabrina Salerno in Gabriele Fiorucci Bucciarelli, Levante in Marco de Vincenzo, Laura Chimenti in Sylvio Giardina e Emma D’Aquino in Antonio Grimaldi.

Di un atelier spose anche quelli di Elettra Lamborghini, per la precisione Marinella spose, di Napoli. Di Luisa Beccaria quello di Romina Carrisi. Uno dei miei preferiti è stato il bianco di Simona Molinari firmato Antonio Martino, e quello di Arisa di Atelier Studio NV.

Più noti sicuramente Fausto Puglisi e Alberta Ferretti che hanno vestito rispettivamente Diletta Leotta e Francesca Sofia Novello. Il blu di questa ultima della serata di venerdì per me è stato il più bello!

A Perugia è obbligatorio lo spaccio di Luisa Spagnoli

Viviamo nell’epoca in cui basta un clic sul cellulare ed ogni destinazione è a portata di mano…(certo occorre saper usare un navigatore e avere un mezzo!). Ieri finalmente sono riuscita a fare un giro per la via dal Cachemere a Perugia…che oltre ad essere un percorso tra le migliori aziende di lana di questa categoria (l’umbria è un distretto della lana!!) … è anche la strada che porta allo spaccio di Luisa Spagnoli!

Il brand ma soprattutto il nome lo abbiamo conosciuto tutti grazie al film con Luisa Ranieri. Un fiction bellissima che racconta di come questa donna sia riuscita a mettere in piedi prima la Perugina (si proprio la fabbrica di cioccolato!) e poi la casa di moda.

E la casa di moda la ha voluta per la lavorazione della lana d’angora (ossia il pelo dei conigli!), intuizione abbastanza geniale…

Era un’imprenditrice che pensava alle donne… per prima ha voluto un asilo nella propria azienda! E mentre arrivavo davanti allo spaccio mi sembra di aver vista anche la tomba della mitica Luisa!!

Lo stile dei suoi outfit è uno stile classico, bon ton! Sembra di rivivere un pò con lei quando si indossano questi capi… In realtà con alcuni completi mi sentivo anche un pò Kate Middleton!!

Tutti comunque fatti molto bene e curati nei minimi dettagli, proprio come voleva la moda di una volta!! Nello spaccio ovviamente si acquista a prezzi ridotti rispetto ai negozi e si possono anche comprare capi magari fallati a prezzo ulteriormente ribassato!

La moda sulle Dolomiti

Uno pensa che andare in vacanza in montagna sia qualcosa di abbastanza lontano dallo stile e il glamour che si può sfoggiare al mare o in cittadine modaiole come Milano o New York… Eppure le Dolomiti, in particolare la zona della Valle di Cadore, hanno molti più spunti fashion di quanto si immagini.

IMG_2857

Primo perché la Valle di Cadore è denominata anche Valle dell’occhiale, per la presenza qui delle più e meno note aziende di produzione di montature per occhiali…da Marcolin, a Safilo fino a Luxottica …tutte a poca distanza l’una dall’altra che guardano la diga del Vajont. A pieve di Cadore è possibile anche visitare il museo dell’occhiale.

In secondo luogo la perla delle Dolomiti, Cortina, sta diventando sempre più una succursale montanara di Milano tanto da aver creato un Fashion weekend nel primo weekend di dicembre (Sant’Ambrogio appunto!). Ed in ogni caso passeggiare per le strade del centro di Cortina è un pò respirare Moda e Lusso con negozi e brand noti, e spesso poco accessibili ai più, ma in ogni caso eleganti!!

In terzo luogo il Sud Tirolo ha una sua tradizione di costumi che non rinuncia a perdere e che deriva dalle tradizioni austriache. Quei corpetti indossati sopra lunghe gonne dalle donne o quelle giacche corte degli uomini sono di colore diverso da vallata a vallata e includono particolari che indicano ad esempio lo stato civile di chi li indossa (nubile, celibe o sposati).

In ogni caso questi posti sono talmente belli che vale la pena una gita ogni tanto forse anche a prescindere dall’aspetto Fashion.

Damiano Presta – le cravatte di Cosenza che indossa Silvio Berlusconi

Quando si regala una cravatta si punta spesso ad una classica Ferragamo o Hermes… Invece il mio capo aveva una confezione Damiano Presta in mano, ricevuta per il suo compleanno…

Mi ha raccontato che sono cravatte che vengono prodotte in Calabria e poi vendute in un piccolo negozietto in Galleria Alberto Sordi a Roma. Che è possibile richiedere la personalizzazione con le iniziali (sempre ricamate a mano), è che è un brand di tradizione familiare che si tramanda di padre in figlio.

Vista la mia passione per questo tipo di botteghe ieri sera dopo l’ufficio sono andata a curiosare in Galleria…. e ho scoperto che Damiano Presta è anche il fornitore ufficiale delle cravatte di Silvio Berlusconi…. che si tratta di cravatte a 5 o 7 pieghe ( a seconda di quante pieghe contengono all’interno), e che vengono prodotte in lana o seta importata dal distretto di Como.

Damiano Presta si trova in Galleria Alberto Sordi a Roma, oppure:

Web: https://damianopresta.com

FB: Damiano Presta

Instagram: Damiano Presta

 

La moda di Martina Franca a Pitti Uomo 95

Sono nata in una cittadina in cui moda se ne fa tanta…sarà forse per questo che mi ci appassiono tanto…Ma più che alla moda (che poi sono bravi tutti a dire “sono appassionato/a di moda” e poi si conoscono solo quei dieci brand super Lusso e super costosi noti anche in Cina!!), a me appassionano le storie dei brand di nicchia che crescono a poco a poco con l’impegno dei fondatori alle spalle…che poi quasi sempre sono aziende familiari… carattere comune a tutto il tessuto imprenditoriale italiano…senza il quale Banche, Finanza e Servizi non avrebbero ragione di esistere…

Dunque a Martina Franca si crea Moda, ed è evidente ad ogni edizione di Pitti Uomo a Firenze. Nell’ultima appena conclusa erano presenti ben 10 brand martinesi, ognuno con il proprio carattere, team, offerta e organizzazione, uniti da una campagna pubblicitaria denominata “Martina is Fashion”…Provo a riepilogare di seguito i brand:

FRADI, che a ha vinto il premio GazzaLook indetto da La Gazzetta dello Sport www.fradi.it

pitti95_fradi

BERWICH, i cui pantaloni sono sempre più noti e ricercati, indossati da vip come Giorgio Pasotti e Biagio Antonacci.

http://www.berwich.com

Pitti 95_Berwich.jpg

TAGLIATORE, che non ha bisogno ormai di presentazioni, divenuto noto per un film di Batman, oggi veste moti volti noti e molti film e serie TV.

tagliatore.com

Pitti95_Tagliatore.jpg

ANGELO NARDELLI 1951, molto noto anche lui, recentemente ha vestito lo Chef Philippe Lèveillè durante il programma Il Ristorante degli Chef su Rai2. www.angelonardelli.it

pitti95_angelonardelli1951

HEVO’, che ha visto la vista di Ciccio Graziani:

www.hevo.it

Pitti95_HEVO'.jpg

BOTTEGA MARTINESE, indossato anche dall’attore Nicola Canonico e da Federico Zampaglione nella notte di Capodanno.

www.bottegamartinese1974.com

Pitti95_BOTTEGA MARTINESE.jpg

TARDIA, che fanno capispalla da oltre 70 anni

www.tardia.it

pitti95_tardia

0909, un brand giovane, nato dalla passione e l’esperienza di chi ha lavorato per 20 anni nell’azienda di famiglia e ha deciso di fondare un nuovo brand,

www.0909.it

pitti95_0909

HAVANA & CO, che ha ricevuto la visita di Massimo Ghini in questa edizione: www.havanaeco.it

pitti95_havana & co

ALESSANDRO DELL’ACQUA, anche lui apprezzato da Massimo Ghini www.veanfashion.it

pitti95_alessandrodell'acqua

Che dire, questo il mio migliore augurio per un “ad maiora” come si dice in gergo…. e speriamo che nelle prossime edizioni potrò raccontare di 15 o 20 brand.

Nel frattempo se vi capita, per chi non la conoscesse, venite a fare un giro a Martina Franca…. Vi accompagno a fare shopping 😉

I segreti del vestire italiano

rosso valentinoCi sono piccoli accorgimenti che noi italiani inconsciamente adottiamo quando vestiamo e che sono ricercati e sotto la lente di ingrandimento di chi vive oltre confine.

Non ci facciamo caso eppure durante la mia vita da Personal Shopper, mi trovai a raccontare ad un pubblico di circa 20 individui dell’est Europa, quale fosse il “segreto” del vestire italiano…in pratica volevano sapere quali sono gli accorgimenti che utilizziamo nel nostro bel Paese per essere sempre, a loro modo di vedere, eleganti e stilosi (che poi vai a spiegare che anche in Italia esistono le eccezioni!).

Regola n°1: gli italiani prestano molta attenzione alle scarpe!! Le comprano di qualità, sono disposti a spenderci un bel pò e le custodiscono con cura. Sono sempre attenti alla pulizia della scarpa e all’abbinamento della stessa al resto del look.

Regola n°2: gli italiani in genere utilizzano colori neutri o basici e outfit casti e/o formali. E’ vero che anche in Italia si utilizzano tonalità accese ma se pensiamo che all’estero il giallo lo mettono anche sulle unghie dei piedi a gennaio forse mi date ragione. Così come in fondo ho ragione anche sulla formalità dei look perchè la cravatta all’estero è davvero un concetto molto astratto per gli uomini e le donne sono capaci di andare in giro in pigiama.

Regola n°3: l’italiano è molto attento alla qualità di quello che indossa. Anche se ultimamente sta prendendo piede il Fast Fashion, l’Italia rimane il Paese dove si risparmia un anno per comprare un bell’abito e in fondo la qualità della manifattura la si apprezza e la si riconosce.

Regola n°4: le scarpe di un italiano sono “chiuse”. Per intenderci le flip flop le mettiamo solo sulla spiaggia o giù di lì.

Regola n°5: il colore della calza si abbina a quello della scarpa. E quindi il calzino bianco va bene solo con le sneakers!!

Regola n°6: alta attenzione agli accessori. Una borsa, una cinta, o una pochette possono fare la differenza di un outfit.

IMG_5365