Sarà il miliardesimo articolo su Re Giorgio il mio, eppure credo che non tutti ancora conoscono quanto davvero questo artista imprenditore ami la sua Italia e quanto sia umile e ancora un gran lavoratore a 80 anni suonati .

Io l’ho visto da molto vicino qualche anno fa a Pantelleria, dove si è costituito una mega villa e dove ogni giorno esce in gommone con amici e collaboratori. Poi scende da quel gommone e va a salutare le persone del posto, e io l’ho beccato proprio mentre ero sdraiata su quegli scogli.

Pochi sanno che Re Giorgio la sua carriera l’ha iniziata a 40 anni, dopo aver lasciato gli studi in medicina e dopo aver lavorato come vetrinista alla Rinascente. Poi Cerruti gli chiese di collaborare nella sua azienda, di provare a disegnare una giacca…. e di lì a poco Giorgio vendette la sua Volkswagen per fondare la propria società.

Ad Armani la moda italiana deve due creazioni importanti: la giacca destrutturata, ossia più semplice e con spalline minime e il “greige”, ossia un nuovo colore a metà strada tra il grigio e il beige.

Giacca destrutturata

A lezione durante il Master in Luxury Management il CEO di L’oreal Luxe ci disse che Armani lo chiamava spesso per sapere come andasse la sua linea beauty. E viene facile dire “ma come, tu in fondo fai abiti, il beauty è collaterale, chiami pure L’Oreal?”

E ancora, ha fatto il giro dei social la foto che lo ritrae mentre da solo sistema la propria vetrina in via Montenapoleone, e uno pensa “ma perchè non lo fai fare ai tuoi dipendenti”?

Armani sistema vetrina via montenapoleone

Re Giorgio è stato il primo a chiudere le sfilate quando il virus era alle porta dell’Italia e molti di noi se ne stavano beatamente a sciare. Armani ha donato 2 milioni di euro agli ospedali, Armani poi si è messo a produrre camici per il personale sanitario.

Non racconto questa storia tanto per parlare di “Armani” sul mio sito di Moda. Ma perchè credo che tutto questo insegni che l’umiltà e il lavoro sodo portano lontano. Che anche se una camicia di Armani costa un pò, vale molto di più di 20 magliette di Fast Fashion perchè italiana, dà lavoro a molti nostri compaesani ma soprattutto contribuisce al nostro Paese anche quando siamo in difficoltà. mi vengono in mente le parole della mia amica Elena qualche giorno fa: “quando finisce tutto comprerò qualcosa di Armani anche solo per dire Grazie”

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