La classifica fashion di Sanremo69

Mi baso sui commenti ricevuti nei miei vari posts in merito agli abiti indossati sul Palco dell’Ariston. Quest’anno per la prima volta forse l’ho seguito tutto….sia perché mi interessava guardare le scelte in tema di outfit sia perché mi sono appassionata allo sviluppo del programma…. E mi sono accorta di non essere stata la sola, perchè di commenti ne sono arrivati tanti e ho notato come poi la passione cresceva in tanti frequentatori dei social… Perchè in fondo Sanremo è l’Italia che si riunisce per una settimana…tutta insieme!! Con i grandi brand che prestano gli abiti a conduttori e cantanti e i brand di nicchia che cercano di farsi spazio puntando a ospiti o comparse. Chi ha fatto da padrone è stato ovviamente Re Giorgio Armani, che ha vestito Virginia Raffaele in tutte le salse, ma anche Bisio, Michelle, Elena Sofia Ricci, ecc… Sono stata molto contenta di aver visto quasi esclusivamente abiti italiani….quindi finalmente forse abbiamo capito che non occorre guardare all’orto del vicino per vestire bene e soprattutto in vetrine così importanti occorre mostrare i nostri prodotti!!! Solo Giorgia ha vestito Dior, ma la lasciamo fare…

Mia madre ieri mi chiedeva se gli abiti vengono comprati o prestati…credo sicuramente prestati, perchè è un modo di farsi pubblicità da parte delle varie case di moda… E quindi suggerirei anche ai brand minori di farsi avanti nelle prossime occasioni…perchè in fondo se Arisa ha indossato un brand emergente perchè non dovrebbero farlo anche altri??

Sul podio Fashion credo che a grande richiesta vada Serena Rossi con il suo abito Blumarine che in tanti hanno commentato “questo è un abito da Sanremo!”

Serena Rossi in Blumarine

Secondo posto per il rosso Atelier Emè di Virginia Raffaele

Abito Rosso Virgina Raffaele

Terso posto per il velluto blu di Anna Tatangelo

Anna Tatangelo Abito BLu

Premio della critica ad Arisa, per aver portato sul palco il brand emergente Albagia

Arisa in Albagia

I complimenti oltre che ai cantanti vanno tutti alla moda italiana e ai sarti e gli artigiani che hanno lavorato a questi capolavori!!

I tacchi alti incoraggiano la cellulite

ahimè devo ammetterlo…. Io che non esco mai senza, io che proprio non so vedermi senza un pò di slancio…..ebbene si, ammetto che le scarpe col tacco creano anche un altro inestetismo….Perchè in fondo creano scomodità, quindi rendono più difficoltosa la circolazione…e facilitano l’apparire dell’orrenda buccia d’arancia… Qualche rimedio però c’è!!! Primo indossare tacchi comodi…quindi scarpe con pianta larga perchè il piede scarica così la tensione sulla pianta e non sul tallone…. Poi certo meglio i tacchi larghi, che ultimamente sono molto tornati con stivaletti proposti in ogni colore e forma…anche un minimo di plateau rende più comoda la scarpa… e poi secondo me è bene alternare altezze e forme delle calzature……

Se invece siete fortunate a non soffrire di tale dramma….indossate tutti i tacchi che volete!!! 😉

La moda di Martina Franca a Pitti Uomo 95

Sono nata in una cittadina in cui moda se ne fa tanta…sarà forse per questo che mi ci appassiono tanto…Ma più che alla moda (che poi sono bravi tutti a dire “sono appassionato/a di moda” e poi si conoscono solo quei dieci brand super Lusso e super costosi noti anche in Cina!!), a me appassionano le storie dei brand di nicchia che crescono a poco a poco con l’impegno dei fondatori alle spalle…che poi quasi sempre sono aziende familiari… carattere comune a tutto il tessuto imprenditoriale italiano…senza il quale Banche, Finanza e Servizi non avrebbero ragione di esistere…

Dunque a Martina Franca si crea Moda, ed è evidente ad ogni edizione di Pitti Uomo a Firenze. Nell’ultima appena conclusa erano presenti ben 10 brand martinesi, ognuno con il proprio carattere, team, offerta e organizzazione, uniti da una campagna pubblicitaria denominata “Martina is Fashion”…Provo a riepilogare di seguito i brand:

FRADI, che a ha vinto il premio GazzaLook indetto da La Gazzetta dello Sport www.fradi.it

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BERWICH, i cui pantaloni sono sempre più noti e ricercati, indossati da vip come Giorgio Pasotti e Biagio Antonacci.

http://www.berwich.com

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TAGLIATORE, che non ha bisogno ormai di presentazioni, divenuto noto per un film di Batman, oggi veste moti volti noti e molti film e serie TV.

tagliatore.com

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ANGELO NARDELLI 1951, molto noto anche lui, recentemente ha vestito lo Chef Philippe Lèveillè durante il programma Il Ristorante degli Chef su Rai2. www.angelonardelli.it

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HEVO’, che ha visto la vista di Ciccio Graziani:

www.hevo.it

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BOTTEGA MARTINESE, indossato anche dall’attore Nicola Canonico e da Federico Zampaglione nella notte di Capodanno.

www.bottegamartinese1974.com

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TARDIA, che fanno capispalla da oltre 70 anni

www.tardia.it

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0909, un brand giovane, nato dalla passione e l’esperienza di chi ha lavorato per 20 anni nell’azienda di famiglia e ha deciso di fondare un nuovo brand,

www.0909.it

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HAVANA & CO, che ha ricevuto la visita di Massimo Ghini in questa edizione: www.havanaeco.it

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ALESSANDRO DELL’ACQUA, anche lui apprezzato da Massimo Ghini www.veanfashion.it

pitti95_alessandrodell'acqua

Che dire, questo il mio migliore augurio per un “ad maiora” come si dice in gergo…. e speriamo che nelle prossime edizioni potrò raccontare di 15 o 20 brand.

Nel frattempo se vi capita, per chi non la conoscesse, venite a fare un giro a Martina Franca…. Vi accompagno a fare shopping 😉

Nello shopping lasciatevi guidare dall’istinto

Intendo nello shopping compulsivo…quello che si fa non quando serve davvero qualcosa ma per il gusto di rinnovarsi, gratificarsi o semplicemente perché ci sono i saldi. E’ innegabile che lo shopping funziona da antidepressivo…soprattutto per noi donne…e poi diciamolo rinnovare l’armadio e la propria immagine fa stare bene…è sintomo di amore verso se stessi e di attenzione ai propri interlocutori…Per me vestire è il divertimento quotidiano che dà quel briciolo di energia mattutina necessaria ad affrontare tutta la giornata… Che quando ti senti ben vestita in fondo ti senti bene con te stessa….più energica…più sicura di te!!

Quindi via libera allo shopping…Però per avere l’effetto terapeutico a mio parere va fatto senza riflettere troppo…nel senso che occorre dirigersi verso quei capi, tessuti e accessori che ispirano…senza domandarsi “ma con cosa lo abbino, quando lo metto, non è nel mio stile…” Sono tutte scuse!! Se l’istinto ci sta dicendo che quel capo va bene, allora VA BENE!! Perchè il modo di indossarlo si troverà….perchè forse il nostro IO ci sta suggerendo uno stile diverso…perchè osare forse ci aiuterà a sentirci ancora più belle (e quindi energiche e sicure di noi…)..

E’ un pò come dice il mio istruttore di Hydrobike…non è uno sport che fa dimagrire…ma un’attività che aiuta a credere di più in noi stessi, a superare i propri limiti…e dimostrare che possiamo farcela!!

E allora superiamo i nostri limiti anche con lo shopping…che di maglie del nostro colore preferito ne abbiamo a bizzeffe nell’armadio…per non parlare di quelle nere….

La Bottega Orafa Ruggieri a Martina Franca

Fare quello che ci riesce meglio, mettere a frutto i doni che abbiamo ricevuto…osare e credere in quei doni, anche se magari le condizioni non sono particolarmente favorevoli… è forse un dovere di ognuno di noi, forse anche il segreto della nostra felicità…

Con Paola ho diviso i banchi fin dall’asilo, e oggi mette a frutto il proprio talento  nella sua bottega orafa a Martina Franca… Ci tenevo a mostrare le sue creazioni perché mi ricordo quando disegnava sui quaderni, o dove più le piaceva….

 

L’anello con la scritta Franci ha già avuto largo consenso tra le mie amiche qui a Roma…e magari è un’idea per un regalo 😉

La Bottega Orafa di Paola Ruggieri si trova in Via Valle D’Itria 43 a Martina Franca.

Pagina FB: http://www.facebook.com/BottegaOrafaRuggieri/

Fatemi sapere le vostre preferenze 🙂

Carbotti – borse Made in Puglia

Finalmente trovo il tempo di raccontare di un brand di borse che come me è nato e cresciuto a Martina Franca (per chi non lo sapesse in provincia di Taranto, in Puglia).

Si tratta di una azienda familiare che dal 1956 produce borse dalla qualità davvero importante con pellami scelti e rifiniture interne che oramai si trovano raramente negli accessori.

Quando visiti una azienda come quella di Carbotti, e vedi con i tuoi occhi quanto lavoro c’è dietro ogni pezzo prodotto, capisci che si tratta di un valore che va oltre la semplice borsa. E’ il valore di chi pensa e lavora a quei modelli, ad ogni particolare che li compone (la chiusura, il colore, la grandezza, ecc..), il valore di una passione che va avanti dal 1956 e che è comune a tutte le aziende manifatturiere italiane che scelgono di restare a produrre in Italia pur con tutte le difficoltà del caso… Solo per arricchire il proprio territorio!

Io stessa mi sento più ricca dopo aver conosciuta realtà come Carbotti, perché capisco che sappiamo fare tanto nella moda e per la moda in Italia….che quanto pagherebbero all’estero per avere un briciolo della nostra creatività e cura nelle produzioni.

Che alla fine preferisco comprare qualcosa di cui conosco la provenienza…piuttosto che un brand più noto, ma di valori sconosciuti e probabilmente meno rifinito!!

Oltre che a Martina Franca, Carbotti è sul web: http://www.carbotti.it

Con “turbante” al Mercato Monti

Turbante al Mercato Monti

In India il colore e il modello del turbante indossato dice molto sulla casta, l’origine geografica e lo stato di chi lo indossa…

E’ un pò che li guardavo in giro ma non avevo mai avuto modo né coraggio di provarli…Il momento opportuno è arrivato questa domenica mattina, al Mercato Monti… Da sempre meta di capi vintage e creazioni di artigiani locali… Me lo ha fatto indossare un ragazzo mentre mi aggiravo tra i vari banchi…ed è stato amore a prima vista!!

Mi ha fatto sorridere…mi sono piaciuta subito… Insomma quei chiari segnali che dicono che l’accessorio in questione deve essere comprato!! Per far bene a te stessa, per rinnovare il tuo look… e perché no, per osare un pò!!

Appena me lo ha visto addosso una signora lo ha voluto identico al mio 😉

 

Turbante a Monti, Roma