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Vincenzo Casuccio, le scarpe Made in Napoli famose anche negli USA

Vincenzo Casuccio ha aperto il primo negozio nel 1956 a Napoli insieme al suo socio Mario Scalera. Si erano conosciuti facendo gli apprendisti in uno dei tanti laboratori di calzature del distretto napoletano nel dopoguerra…quando si tentava di ricostruire l’Italia e le sue attività partendo da zero…perchè tanto non si aveva niente da perdere!! Sono tante le aziende nate in quel periodo….e anche Vincenzo e Mario crearono la loro.

La moglie di Vincenzo era una orlatrice, ossia cuciva a mano gli orli delle scarpe che venivano prodotte in laboratorio, inizialmente solo per donne.

Un modello di sandalo con le paillettes di Vincenzo Casuccio è esposto anche al Bata Shoe Museum di Toronto, museo nato dalla passione della moglie di Thomas Bata (nota azienda di scarpe svizzera) di collezionare calzature provenienti da ogni parte del mondo. Lo stesso sandalo è stato esibito presso il “Brooklyn Museum” di New York per la mostra “Killer Heels -L’ arte della scarpa col tacco alto”.

Un negozio Casuccio è presente a Roma, in via del Tritone, vicino a dove lavoravo fino a qualche tempo fa. E ricordo molto bene Vincenzo, scomparso da qualche mese, che accoglieva le clienti lì sulla soglia della porta raccontando le proprie scarpe. Sono entrata anche io una volta…e ho avuto il piacere di ascoltare le dinamiche di questo pezzo di storia della moda italiana. Mi regalò anche un libricino dove erano rappresentate le scarpe e la sua storia.

Oggi Vincenzo non c’è più e i suoi 7 figli insieme ai nipoti tengono alta la memoria del nonno continuando la attività di famiglia. E se anche non siamo nipoti o parenti come italiani dovremmo sentirci parenti un pò di tutte le famiglie della moda italiana, perchè parte della nostra cultura, e perchè non possiamo rischiare di perdere certi ricordi, abilità e patrimonio artigiano.

Per conoscere le scarpe di Vincenzo Casuccio potete cliccare ai link in basso:

Web: https://casucciovincenzo.it

FB: https://www.facebook.com/CasuccioVincenzo

Instagram: https://www.instagram.com/casucciovincenzo/

Twitter: https://twitter.com/casucciovincen1

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Coryum, borse e accessori in cuoio fatti a mano a Cerveteri

Vestire italiano è un impegno…se si decide di avere uno stile dedicato ai pezzi unici, al fatto a mano, a capi e accessori realizzati con le abilità degli artigiani che abbiamo in Italia occorre impegnarsi a ricercare botteghe e laboratori che producono in proprio.

Cerveteri è un borgo a circa 50Km da Roma, o meglio è un paese che contiene un borgo antico ancora racchiuso tra le vecchie mura. Ci sono arrivata per caso andando a trovare i miei parenti a Ladispoli poco distante da qui. Ed è incredibile come nonostante ci venga da sempre, non avessi mai notato i vicoli del centro storico che contengono ancora molte arti e tradizioni.

Una di queste è la bottega di Massimiliano, Coryum, dove vengono realizzate borse e accessori in cuoio. Massimiliano aveva una attività di riparazione di oggetti in pelle, poi ha deciso di realizzare in proprio questi accessori. E lo fa con cuoio conciato al vegetale, ossia senza utilizzo di sostanze chimiche.

Tutti gli oggetti realizzati da Massimiliano sono personalizzabili con incisioni e/o con pitture a mano.

Molti turisti passano da Coryum per apprendere l’arte di realizzazione di una borsa in cuoio. Ovviamente molti stranieri, ma anche qualche italiano. Magari però anche abitanti della zona o limitrofi come me, avessero l’abitudine o l’impegno di vestire italiano. Forse non rischieremmo di estinguere arti storiche come quella di Massimiliano.

Si possono acquistare gli accessori Coryum anche online:

Web: https://coryum.it

Instagram: https://www.instagram.com/coryum/

FB: https://www.facebook.com/PelletteriaCoryum

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Carla Caroli, quando un talento viene coltivato fin da bambina

Carla Caroli l’ho scoperta sui social…mi ha colpita forse un abito, poi un altro e poi un altro ancora… e qualche giorno fa mi sono decisa ad andarla a trovare nel suo atelier a Fasano, in provincia di Bari.

Carla ha 30 anni e ha coltivato la passione per la moda fina da bambina frequentando a Monopoli l’Istituto d’Arte nella sezione “Arte del tessuto”. Poi ha proseguito nella sede di Bari dell’Istituto Callegari di Milano, divenendo stilista e modellista. Ha raffinato la propria preparazione in sartoria nella Fondazione Micol Fontana a Roma e la tecnica del plissè presso la Fondazione Roberto Capucci a Firenze. Ha poi studiato Ricamo all’uncinetto e Crochet de Luneville presso la scuola di Ricamo d’Alta Moda a Roma.

Carla ha registrato il proprio marchio e aperto il proprio atelier nel 2013 dopo aver lavorato per varie case di moda. Nel 2018 ha presentato la collezione Apulia con fantasie dipinte e stampate su seta alla trasmissione di Raiuno “Detto Fatto”.

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Carla realizza da sola i suoi capi. Il suo atelier ha l’esposizione davanti e il laboratorio dietro dove qualche volta si intrattiene anche la piccola Ginevra di 1 anno.

Carla compra tessuti esclusivamente italiani, principalmente nel comasco, e li ricama o li dipinge producendo pezzi unici.

Solo dopo il proprio matrimonio Carla ha iniziato a realizzare anche abiti da sposa…a volte anche per le spose straniere che vengono a celebrare in Puglia il giorno più bello.

Carla accoglie le clienti nel proprio atelier, consiglia il modello, le fantasie, i ricami e i tessuti stessi.

E attenzione che ricamare è differente dal cucire!! Il ricamo non lascia segni di fili all’interno..E Carla il ricamo lo insegna, insieme al dipinto, sulle stoffe con corsi che tiene nel proprio atelier a Fasano.

Una ragazza dolce, semplice, ma determinata!! Una artigiana di cui la Puglia, l’Italia e tutti noi dobbiamo andare fieri…perchè quella di Carla è un’arte..una abilità e una passione coltivata nel tempo… un talento da salvaguardare.

Potete trovare Carla a Fasano, in corso Garibaldi 59.

Oppure sui social:

FB: https://www.facebook.com/carlacaroli

Instagram: https://www.instagram.com/carla_caroli/

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La resistenza fu anche per le nostre officine….

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.”

La scelta di “resistere” ai tedeschi fu anche “per le nostre officine”… quanti di noi oggi sceglierebbero lo sciopero generale in onore di un ideale di libertà?Quanti lo farebbero per un futuro migliore dei propri figli o delle proprie aziende? Non sono particolarmente attenta alla storia né alla politica (infatti scrivo di moda) ma leggendo queste parole stamattina mi è venuto da riflettere su quello che invece siamo oggi… tutti attaccati alle proprie poltrone, molti di noi indifferenti alle sofferenze altrui… E parlando di moda e di tutti gli artigiani e i lavoratori che ne fanno parte mi viene da pensare:” quanti di noi sono pronti a “resistere” ai trend del momento e le proposte di brand stranieri e marchi fast fashion solo per difendere il patrimonio di abilità che abbiamo in Italia? Quel patrimonio di stile, eleganza, design, creatività e tecnica che tutto il mondo cerca di copiare?Quanti di noi sono pronti a “combattere” pur di difendere l’economia italiana?”

Purtroppo credo non in molti…Non ci viene richiesto di rischiare la vita ma solo di salvaguardare le botteghe e le aziende che abbiamo sotto casa… tenendo alta la bandiera della moda Made in Italy!! Acquistando e promuovendo i nostri prodotti…difendendoli da chi propone imitazioni fatte oltre confine…

Eppure forse tanto coraggio e tanti ideali non li abbiamo più!!

La maggioranza delle aziende di moda e non che abbiamo in Italia sono nate nel dopoguerra, quando dopo la resistenza bisognava ricostruire un Paese….e rischiando il tutto per tutto si provava a mettere su qualcosa…tanto non si aveva nulla da perdere…C’era solo da costruire!!

E oggi quelle aziende le stiamo trascurando, quasi uccidendo… perché non ci importa dei sacrifici che sono stati fatti allora come oggi… perchè preferiamo acquistare magari dalle grandi catene straniere… Ecco forse non è il caso di gridare alla festa del 25 aprile se poi quegli ideali non siamo più in grado di tenerli vivi!

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Christian Louboutin Nudes le scarpe per ogni colore di pelle (prodotte a Nerviano – MI)

“Non cercare di essere quello che vorresti divenire tra 15 anni, non sai mai cosa ti riserva il destino!” – E’ il consiglio che Christian Louboutin riserva agli studenti, ed è un pò quello che è capitato a lui stesso. Sembra che da piccolo dichiarasse di voler realizzare scarpe solo per sfuggire alla domanda classica dei parenti “Che vuoi fare da grande?”

Louboutin le scarpe con il tacco le aveva viste disegnate nei cartelli di divieto nei musei, dove appunto non si poteva entrare con i tacchi perché negli anni ’50 questi erano fatti di metallo, e quindi rovinavano i pavimenti in legno.

A Christian alla fine i parenti regalarono un libro con le scarpe di Roger Vivier, di cui poi divenne assistente, quindi si può dire che il proprio destino lo aveva intuito ancora prima di rendersene conto.

La storia della suola rossa la conosciamo un pò tutti, sembra che per caso abbia tratto ispirazione da una boccetta di smalto rovesciata… In realtà per Louboutin il rosso non è un colore: “Anche chi non ma i colori ama il rosso!” dice.

Per Louboutin la scarpa irradia il corpo: una donna porta un vestito ma è la scarpa a portare la donna. Una scarpa permette di sognare di essere diversi. E l’amore per le scarpe viene proprio dalla protezione che le cose inutili forniscono. “Abbiamo bisogno di oggetti che ci fanno sognare!”

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Degna di nota non solo nel mondo della moda è la collezione Nudes, ossia la linea di scarpe Louboutin che riprende il colore della pelle. Il designer intuisce che una scarpa color pelle fa scomparire la scarpa stessa e allunga la gamba. Ma occorre che il colore della scarpa sia esattamente identico alla pelle!!E quindi la collezione Nudes presenta colori anche più scuri, per chi ha la pelle nera!! Forse prima iniziativa al mondo di tale genere, e un messaggio stupendo di uguaglianza!!

Non molti sanno che le Louboutin vengono prodotte in Italia nel distretto di Parabiago, in provincia di Milano. Per la precisione a Nerviano dall’azienda SeyMeChamLou Srl dove lo stilista passa una settimana al mese (dormendo in laboratorio perchè così se gli viene in mente un’idea di notte fa presto!!).

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Le Rose di V. – i teli che esaltano la femminilità

I teli di Valentina li ho incrociati l’anno scorso quando in pieno lockdown scoprivo sui social brand e artigiani di cui raccontare le storie…..per creare ancora di più quel senso di appartenenza e vicinanza che nelle difficoltà aiuta.

Avevo mostrato i teli di Valentina con un post, e con tanto piacere quel post si è trasformato in una bella chiacchierata al telefono qualche settimana fa.

Valentina è una moglie e mamma del Vicentino, molto attenta allo stile e al bello, alla femminilità in particolare. Mi racconta che ha ideato questi teli mare perchè si era accorta che mancava la qualità nei prodotti oggi in circolazione, ma anche lo stile!!

Le donne oggi sempre più spesso perdono di vista lo stile, vestono male o poco femminile. Si è persa quella femminilità anni ’50 che esaltava le forme di una donna senza volgarità.

Valentina, donna molto stilosa ed elegante, ha voluto portare quella femminilità sui teli mare, prima. Oggi anche su copricostumi sartoriali e sulle borse nelle quali riporre i teli. Borse che possono essere piegate in valigia e lavate in lavatrice assieme ai teli.

I teli di Valentina sono tutti realizzati dagli artigiani vicentini scovati in ricerche fatte durante il lockdown. Quei ricamifici tipici della provincia di Vicenza.

Valentina dice che non le interessa confrontare i suoi prodotti con quelli dei brand del lusso, perchè è lo stile e la qualità che deve parlare, non il brand!!

Anche un telo può esaltare lo stile e la femminilità.. basta volerlo!! Occorre cercare la raffinatezza, occorre esaltare il proprio essere donna, ma non mostrando brand costosi o vestendosi come le influencer…Occorre distinguersi optando per il bello e la ricercatezza di brand di nicchia….come le Rose di V. !!

Indico di seguito i riferimenti dei prodotti ideati da Valentina:

FB: Le Rose di V

Instagram: lerosedi_v

Web: http://www.lerosediv.it/

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Fiorella D’Andria Bijoux e la cristalloterapia

Durante il lockdown chiusa in casa da sola a Roma viaggiavo virtualmente per tutta l’Italia per conoscere e raccontare artigiani e brand Made in Italy. Uno di questi è stato quello dei gioielli fatti a mano di Fiorella D’andria. Fiorella è italianissima, bolognese, ma vive a Parigi. Viaggiando dalla Sicilia, alla Puglia alle Marche ha incamerato colori e ispirazioni che oggi riporta nelle proprie creazioni in Pietre e Cristalli.

Fiorella è un’esperta di Cristalloterapia, ossia la disciplina che sostiene che i cristalli procurano benessere perché suscitano stimolazione delle risorse naturali e spinta introspettiva…

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Fiorella è una persona carinissima e molto dolce con cui ho poi instaurato una amicizia (social) oltre avere avuto modo di apprezzare degli orecchini creati con le proprie mani in cristalli e quarzo rosa.

I gioielli di Fiorella D’Andria, tutti rigorosamente fatti a mano, sono stati indossati anche da Maria Grazia Cucinotta (la vedete nelle foto!!).

Di seguito i riferimenti per i gioielli di Fiorella D’Andria:

web: https://fiorelladandria.com

FB: http://www.facebook.com/fiorelladandriabijoux

Instagram: https://www.instagram.com/fiorella_dandria/

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Moda Essenziale – quando una blogger diviene imprenditrice

Sara Mallia è una blogger appassionata di scarpe… Ho avuto il piacere di conoscerla dal vivo anni fa perchè amica di mio fratello Mauro all’Università. Seguivo il suo blog ed era molto brava nel comunicare la propria passione e nel raccogliere il consenso di tante ragazze e donne che come lei hanno migliaia di esemplari calzaturieri nell’armadio…

Sara nel 2019 decide di divenire imprenditrice e utilizzare l’esperienza accumulata per realizzare una propria linea di scarpe donna. “Avevo notato che le scarpe belle e di qualità sono spesso quelle dei brand di lusso, e ho pensato di creare una linea moderna e glamour non troppo legata alle tendenze passeggere” mi dice Sara. Una Linea Essenziale appunto.

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Sara fa produrre le scarpe in un calzaturificio delle Marche, noto distretto calzaturiero italiano spesso sconosciuto o lontano dal mondo dei social. “Ci ho messo due anni a trovarne uno che facesse al mio caso, con uno stile pulito, classico ma non noioso”.

Ogni accessorio di Moda Essenziale è fatto in Italia, ed è fatto con “orgoglio” dice Sara, l’orgoglio della tradizione artigianale italiana che va tutelata e che non può scomparire!!

Le scarpe Moda Essenziale sono online al seguente link: http://www.modaessenziale.com

Pagina FB: https://www.facebook.com/modaessenziale/

Instagram: https://www.instagram.com/modaessenziale/

Complimenti a Sara!!

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Elsa Schiaparelli, quando andare oltre gli schemi serve a lasciare un segno (come il rosa Shocking)

Si trasferì in Svizzera da Roma Elsa Schiaparelli, dopo aver pubblicato un libro di poesie e a causa della ostilità della famiglia alle velleità artistiche… Qualche anno più tardi si sposò ed ebbe una figlia, ma il matrimonio finì presto… così per guadagnarsi da vivere iniziò a collaborare con Poiret e con alcune case di moda a Parigi, divenendo stilista di una di esse…

Una delle prime invenzioni di Elsa Schiaparelli fu il maglione con doppio nodo, realizzato in collaborazione con una donna armena, Mikaëlian, che aveva un piccolo laboratorio artigianale.. Prima di allora, diceva, i maglioni non avevano forma…

Un’altra idea di Elsa Schiaparelli fu il cappello matto, fatto in lana con delle punte, che poteva modellarsi a seconda delle situazioni e dei gusti …Il rosa arrivò con un profumo, esteso poi ad una cappa, chiamata Phoebus.. Il colore divenne celebre anche per una abito indossato da Marilyn Monroe nel film, “Gli uomini preferiscono le bionde”. Dalla collaborazione invece con Salvatori Dalì arrivò un abito molto succinto, chiamato abito scheletro..

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Elsa Schiaparelli ebbe allievi poi noti nel mondo della moda come Givency e Pierre Cardin mentre l’atelier andò in crisi con l’arrivo di Dior e la proposta di una donna con spalle meno squadrate…

Nel 2010 il brand Schiaparelli è stato rilevato da Diego Della Valle che ha scommesso sul rilancio ed una nuova vita di questa casa storica della moda… (un pò italiana).. E di recente abbiamo visto Lady Gaga con un abito firmato Schiaparelli Couture e disegnato dallo stilista Daniel Roseberry, in occasione del giuramento del presidente Biden.

La storia di Schiaparelli mi ha colpita per il coraggio di una donna che andando contro schemi e imposizioni come quelli della famiglia che osteggiava le proprie realizzazioni artistiche, o un matrimonio che non funzionava, ha lasciato idee e innovazioni che hanno sicuramente impattato il mondo della moda (e non solo).

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Siamo famosi nel mondo per lo stile anche grazie alle Sorelle Fontana

Mentre mi aggiravo per il centro di Roma ieri non ho potuto fare a meno di rimanere a bocca aperta per gli abiti delle Sorelle Fontana. L’atelier è un pezzo di storia della moda italiana, è uno di quei brand che ha portato lo stile italiano nel mondo.

Micol, Zoe e Giovanna nascono in provincia di Parma, a Traversetolo, da una mamma sarta. Nel 1943 però decidono di trasferirsi a Roma per aprire una sartoria, seguite dai genitori che durante la guerra scambiavano prodotti agricoli per comprare tessuti.

La prima cliente importante è Gioia Marconi, figlia di Guglielmo. La caratteristica dello stile delle Sorelle Fontana è il corpetto stretto con gonne molto ampie. Uno stile molto molto romantico, molto adatto al cinema. E proprio grazie al cinema e all’attrice Myrna Loi che vuole questo stile nei propri film, gli abiti delle sorelle Fontana sbarcano a Hollywood.

La sartoria si ingrandisce e si trasferisce a Piazza di Spagna, e gli abiti sono indossati da personaggi di spicco dell’epoca come Grace Kelly, Sofia Loren. Joan Collins, Jackie Kennedy, e anche la mamma di Romina Power che compra da loro l’abito per il matrimonio.

Nel frattempo viene inaugurato uno stabilimento di produzione a Cecchina, vicino Roma.

Le creazioni delle Sorelle Fontana sono state esposte nei musei di tutto il mondo ed è stato creato anche un film sulla storia di queste tre signore della moda italiana.

Oggi il brand appartiene ad un gruppo finanziario italiano ma a noi importa sapere che anche grazie a questo brand siamo famosi nel mondo per il modo di vestire.

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Carbotti, le borse in pelle pregiata prodotte a Martina Franca dal 1956

Martina Franca è il distretto del capospalla ma hanno sede qui anche aziende di moda che producono altri capi o accessori che magari in origine facevano da contorno al capospalla stesso. Come Carbotti, che iniziò col produrre alamari per i montgomery ad opera di Domenico, fondatore, dopo aver prodotto selle e finimenti per cavalli.

Nel 1956 Domenico Carbotti vince un premio alla Mostra Artigiana Ionica per la qualità dei pellami, e inizia a produrre borse in vera pelle nel laboratorio dove ancora oggi ha sede l’impresa.

Oggi l’azienda vive grazie ai figli Angelo, Gianni e Michele, e proprio con Angelo ho avuto modo di visitare la sede e conoscere qualche segreto di questo brand.

Angelo ha esordito raccontandomi come una borsa artigianale deve avere il difetto per potersi chiamare tale! La vera pelle poi, comporta imperfezioni, pori e striature, che rendono unica la borsa. Facile avere una borsa liscia, opaca, senza particolari. Ma quella non è una borsa fatta a mano!

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Nel laboratorio di Carbotti ogni borsa viene ideata, ne viene tagliata la pelle, eventualmente poi la pelle viene tinta, e si passa poi alla fodera interna, spesso in capretto, e alla chiusura metallica, realizzata da un fornitore locale.

Si verifica poi che non ci siano fili di troppo nelle cuciture, o sbavature nella molatura (bordo).

Ogni borsa ha un aspetto diverso a seconda della pelle che si sceglie, quindi vengono fatti anche molti tentativi e prototipi per uno stesso modello… e non è detto che abbiano tutti lo stesso successo!!

Le borse Carbotti vengono realizzate per clienti internazionali e su misura in base ai gusti della clientela.

E’ possibile acquistare le borse Carbotti anche online al seguente indirizzo: https://www.carbotti.it/shop/

In alternativa Carbotti è anche sui social:

FB: https://www.facebook.com/carbotti.it

Instagram: https://www.instagram.com/carbotti_bags/

Scrivetemi se comprate una borsa Carbotti!

+ Abiti Rossorame

Rossorame, abiti e accessori Made in Martina Franca

Di Bruno e Daniele avevo sentito parlare tante volte qui a Martina Franca…ma non avevo ancora avuto il piacere di conoscerli. Avendo tempo libero durante queste vacanze invernali, mi è venuto in mente di andare a visitare il loro atelier Rossorame in via Lorenzo d’Arcangelo 3V qualche giorno fa…Superato l’imbarazzo di suonare il campanello e presentarmi, mi ha accolta Daniele con le sue collaboratrici, e mi sono sentita subito a mio agio.

Daniele ha studiato Ingegneria Gestionale all’Università di Tor Vergata a Roma, e poi come me ha lavorato in note società di consulenza..Ha creato con il socio e amico Bruno, il direttore creativo, il brand Rossorame, interamente prodotto qui a Martina Franca, alle spalle dell’atelier.

Guardando gli abiti si respira uno stile giovane, grintoso, come quello di Federica Pellegrini che ha indossato vari capi del brand in varie occasioni.

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Rossorame sono vestiti e accessori, ma a volte anche la stampa dei tessuti è ideata da Rossorame e poi il tessuto fatto realizzare in aziende di Como (distretto dei tessuti).

Daniele mi ha accompagnata lungo il laboratorio, mostrandomi i macchinari, gli uffici e presentandomi i collaboratori.

Ogni capo Rossorame è prodotto in pochi esemplari, qualità non scontata per chi cerca il particolare, uno stile ricercato… facile vestirsi con brand di massa… ma poi si rischia di vestire tutti uguali!

Il valore di quello che indossiamo è dato dalla passione e il lavoro di chi ha ideato e operato per produrre ogni capo. E se pensiamo che ogni capo parte da un disegno, un ritaglio, la scelta di un tessuto e la produzione… Forse saremmo portati a dare meno per scontato ogni acquisto di abiti e accessori….forse sfoggeremmo con orgoglio e consapevolezza ogni indumento prodotto con e abilità della propria terra.

Magari compriamo meno, ma compriamo meglio!

Riporto di seguito i link per seguire e conoscere Rossorame:

web: http://www.rossorame.com

FB: Rossorame

Instagram: Rossorame